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La Piazza Rossa di Mosca

Il luogo simbolo della Russia e dell'Unione Sovietica prima

 

Non potete dire di avere visto la Russia se non siete stati almeno una volta nel suo luogo più iconico e rappresentativo: la grande Piazza Rossa di Mosca. Lunga 700 metri e larga 130, non è la più grande del mondo (quella si trova a Dalian, in Cina), nemmeno la più grande d'Europa (è la Piazza della Parata a Varsavia), neppure la più grande di Russia (è la Piazza Kulbysev di Samara) ma neanche la maggiore di Mosca, superata da almeno due piazze cittadine. Eppure tutti la conoscono ed è una delle più visitate del pianeta.


Cattedrale di San Basilio e Cremlino sulla Piazza Rossa - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Semplicemente, il motivo per visitarla non sta nelle dimensioni ma nella ricchezza degli edifici che la circondano e che le hanno valso il titolo di patrimonio dell'umanità secondo l'UNESCO. Contrariamente a quanto molti credono, l'appellativo non è dato dal colore prevalentemente rosso degli edifici che la attorniano, men che meno dal fatto che il colore rosso fosse un simbolo dell'ideologia comunista (del resto, sorta molto tempo dopo la realizzazione della piazza). In realtà, l'aggettivo “rosso”, in in passato significava anche “bello”, un attributo inizialmente assegnato alla Cattedrale di San Basilio e poi esteso a tutta la piazza.


La Cattedrale di San Basilio di notte - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

La piazza venne realizzata alla fine del XV secolo per creare uno spazio attorno al lato non protetto dal fiume del Cremlino. Il monumento più caratteristico è indubbiamente la Cattedrale di San Basilio, la chiesa ortodossa dalle inconfondibili cupole a cipolla costruita tra il 1555 e il 1561 costituita da dieci distinti edifici, addossati gli uni agli altri. Non meno famoso è il Cremlino, la cittadella fortificata da sempre fulcro del potere russo. Chi non l'ha visitato forse non sa che non è un semplice palazzo del potere: in realtà, le sue sterminate mura contengono, oltre al notevole Museo dell'Armeria che esibisce armi, gioielli e opere d'arte in oro e argento, anche quattro cattedrali, fra le più antiche e belle della Russia, utilizzate per le preghiere e le cerimonie di incoronazione degli imperatori.


I lussuosi interni dei Magazzini GUM - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Sul lato opposto rispetto alla Cattedrale di San Basilio, si trova l'imponente palazzo del Museo Statale di Storia, di colore rosso e dall'architettura molto arzigogolata. Alle spalle di questa struttura, c'è la Porta della Resurrezione, nei cui pressi si trova una placca di bronzo che indica il Kilometro Zero, ovvero il punto d'inizio di tutte le strade di Mosca (e quindi della Russia). Spesso vi troverete dei turisti che gettano delle monetine volgendogli le spalle: se questa cadono nel cerchio centrale, il desiderio espresso si realizzerà. A fianco del Museo Statale di Storia si trova la piccola ma graziosa cattedrale di Kazan, che sembra un enorme montagna di meringa. In realtà si tratta di una ricostruzione, in quanto l'originale della prima metà del Seicento venne fatta radere al suolo da Stalin nel 1936. È stata ricostruita appena è crollata l'Unione Sovietica, tra il 1190 e il 1993, basandosi sulle dettagliate fotografie scattate prima della sua distruzione.

 

Un monumento meno “classico” ma a suo modo non meno iconico è il complesso dei Magazzini GUM, l'enorme centro commerciale che occupa tutto il lato opposto a quello del Cremlino, sviluppandosi su tre piani. Una volta famoso perché uno dei pochissimi luoghi in Unione Sovietica in cui era possibile trovare prodotti occidentali, generalmente destinati solo alla nomenklatura del partito comunista, ora è un centro commerciale di negozi di lusso, che presenta molti marchi del made in Italy.

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