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Isole Faroe: la spettacolare Vagar

Un concentrato di siti spettacolari

Se mai andrete alle Isole Faroe, probabilmente non vedrete tutte le isole che ne compongono l'arcipelago ma inevitabilmente passerete da Vàgar, se non altro perché è l'unica con un aeroporto nonché, per i pochi che giungono sull'isola via mare dall'Europa, uno dei porti principali. Non vi sono città particolarmente importanti in quest'isola dalla curiosa forma a testa di cane, cosa compensata da alcuni dei più grandiosi siti delle isole che la rendono una tappa imperdibile di chiunque voglia ammirare le bellezze paesaggistiche dell'arcipelago.

 

Una nostra viaggiatrice si gode la vista degli scogli di Drangarnir - Copyright Pianeta Gaia

 

È su una delle sue estremità, quella sud-occidentale, che si ergono i due spettacolari faraglioni di Drangarnir, rispettivamente Stori Drangur (quello più grande con l'arco) e Litli Drangur (quello più piccolo, a forma di "i"), alle cui spalle sorge l'appuntito isolotto di Tindholmur. Raggiungibili con un non difficile ma lungo trekking (2/3 ore di sola andata), sono più spesso visitati dal mare da chi ci giunge in barca, un tipo di visita sicuramente meno faticosa ma che offre interessanti vedute ravvicinate degli scogli (le barche più piccole, come quella da me usata, passano anche in mezzo all'arco) ma anche di grotte e altre formazioni nei paraggi. L'ideale è giungervi a piedi, godendo così dell'avvicinamento, e poi tornare via mare.

 

Le acque del lago di Sørvágsvatn sovrastano quelle dell'oceano - Copyright Pianeta Gaia

 

Altro luogo imperdibile dell'isola è il lago di Sorvagsvatn (o Leitisvatn) che dalla cima della scogliera di Traelanipa offre una visuale che non mi risulta abbia uguali al mondo: si possono ammirare le acque del lago e del sottostante oceano. Come se bastasse, il lago poi si tuffa in mare con una bella cascata attorniata da grandiose scogliere. Consci della particolarità del luogo, i Faroesi hanno pensato di abbellire anche l'estremità interna del lago con una scultura, che affiora dalle basse acque, a forma di cavallo rampante, un interessante soggetto per foto con "effetto seta".

 

La cascata di Mulafossur in un giorno ventoso - Copyright Pianeta Gaia

 

Ci si potrebbe ritenere già soddisfatti per queste due meraviglie ma Vagar ha un'altra chicca irrinunciabile da offrire al visitatore: la magnificente cascata di Mulafossur, ai piedi del villaggio di Gasadalur. Delle non poche cascate che si tuffano direttamente nell'oceano, è probabilmente la più bella, "incorniciata" in un paesaggio grandioso con il citato villaggio alle sue spalle sormontato da un'appuntita vetta, sicuramente la più famosa e fotografata, al punto da venire considerata, alla parte degli scogli di Drangarnir, una delle immagini-simbolo di questo scenografico arcipelago.

 

La graziosa chiesa di Sondavagur - Copyright Pianeta Gaia

 

Abitata da poco più di 3.000 abitanti, il villaggio più grazioso è quello di Sandavagur che ospita una graziosa chiesa bianco con il tetto di un rosso vivo. Vagar è collegata all'isola di Streymoy tramite il Vagatunnilin, un tunnel sottomarino lungo quasi 5 km che scende fino a 105 metri sotto il livello del mare, terminato nel 2002 e che da allora viene attraversato da circa 2.600 auto al giorno, una cifra enorme per il traffico dell'arcipelato che conta poco più di 50.000 abitanti.

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Roberto

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